Agroalimentare e sostenibilità. A che punto siamo in Italia

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Il mondo e la società cambiano intorno a noi. Così nel corso degli anni cambiano anche gli standard in fatto di sicurezza e salute nel panorama alimentare. In Italia qual è la situazione effettiva? In che modo le aziende alimentari si stanno evolvendo e adattando alle nuove richieste della società?

Il mercato agroalimentare si trova oggi ad affrontare una nuova sfida, quella della sostenibilità. Possiamo garantire una produzione in grado di sostenere la richiesta alimentare, senza impattare ancora di più sull’ambiente?

Si tratta di una domanda che non ha una facile risposta. Certo è che oggi esistono molti standard che provano a rispondere a tale domanda come la certificazione ambientale Iso 14001 nelle aziende alimentari. Eppure non c’è certificazione che tenga quando è la mentalità di chi produce e di chi consuma che deve necessariamente abbracciare un nuovo decennio, dove vincere la sfida della sostenibilità è l’imperativo assoluto.

Italia e Sostenibilità

Da Nord a Sud c’è un vanto che difficilmente cambia: la certezza di poter proporre al pubblico uno dei panorami alimentari migliori al mondo. In tutto il mondo il Made in Italy è associato a prodotti alimentari di altissimo livello, apprezzati ovunque e molto desiderati.

Chi viaggia all’estero ha avuto modo di notare non solo come i nostri prodotti siano amati all’estero, ma anche come i ristoranti italiani siano sinonimo di lusso, di mangiar bene, di occasioni speciali.

La sfida per la sostenibilità è un valore aggiunto alla nostra cultura culinaria. Rispettare l’ambiente e creare le migliori condizioni per produrre prodotti alimentari sono i pilastri su cui costruire il mercato agroalimentare dei prossimi anni.

Un regalo al futuro

Rispettare la sostenibilità è un obiettivo chiave per il mercato agroalimentare, in cui si uniscono due lati di una stessa medaglia.

Da un lato la sostenibilità, così come in tanti altri settori, è l’unico obiettivo che può regalare un futuro al nostro pianeta. Manca ormai poco tempo, ed è importante che ognuno faccia la propria parte per garantire il futuro alle nuove generazioni. Si tratta così di un imperativo morale, che coinvolge tutti, da chi produce a chi consuma.

L’altro lato di questa medaglia è garantire un futuro al mercato agroalimentare stesso. La nostra Terra è allo stremo, e non possiamo utilizzare altre risorse, oltre a quelle che già consumiamo di giorno in giorno. Costruire aziende sostenibili significa consentire alla Terra di respirare di nuovo, evitando di esaurire quanto ha da offrirci.

Proseguire in maniera incontrollato lo sfruttamento di questo pianeta è un grande rischio, e un domani potremmo pagarlo davvero a caro prezzo. Costruire un settore sostenibile significa garantire la sopravvivenza di questo stesso settore.

Norme e certificazioni

Costruire una azienda ecosostenibile non è un qualcosa che si possa improvvisare. Consigliamo di affidarsi a esperti, che conoscano in maniera meticolosa non solo le norme da rispettare, ma anche eventuali standard e certificazioni non legalmente obbligatori ma di grande importanza per la sostenibilità. Le norme ISO offrono molte risposte in tal senso.

Anche l’immagine della nostra azienda può giovarne, sia presso il pubblico che presso eventuali partner commerciali. La presenza di certificazioni regala una immagine fresca, sana e con uno sguardo rivolto al domani.

Anche molti bandi, sia nazionali che internazionali, prevedono vantaggi per chi è in grado di vantare queste specifiche norme.

Rispettare l’ambiente può diventare così un vantaggio anche per i nostri rapporti commerciali.

Infine non bisogna sottovalutare come le nuove tecnologie sostenibili siano anche molto vantaggiose nel contenere i consumi. Un esempio è l’utilizzo dell’energia elettrica al posto dei combustibili, una scelta che abbatte le emissioni e che consente di risparmiare sul consumo energetico della nostra attività.

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