Cos’è una startup e come funziona

| |

Che cos’è una startup? Definiamola in quattro parole, si tratta di un impresa scalabile, replicabile, innovativa e temporanea.

Cosa vuol dire? In questo articolo proveremo a fare chiarezza in merito a cos’è una start up e significato, su come funziona approfondendo le quattro caratteristiche principali replicabilità, scalabilità, innovazione e temporaneità.  Di certo non tralasceremo gli altri concetti legati alle start up in grado di poter dare una visione d’insieme del concetto.

Definizione di startup

Sono stati in molti a dare una definizione di startup, tra poco ne vedremo alcune, ma in pochi sono riusciti a darne una definizione inequivocabile. Senza nessuna presunzione ma vogliamo provarci noi. La startup è un impresa con un alto tasso d’innovazione che si pone come obbiettivo di risolvere un determinato problema al quale prima non vi era soluzione.

Vediamo tre definizioni di startup date da:

  • Steve Blank: secondo lui una startup è “un’organizzazione temporanea in cerca di un business model replicabile e scalabile”
  • Paul graham: lui afferma che una startup è “una società concepita per crescere velocemente”.
  • Eric Ries: la sua definizione di startup è “un’istituzione umana concepita per offrire nuovi prodotti o servizi in condizioni di estrema incertezza”.

Caratteristiche della start up

Le caratteristiche necessarie per comprendere cos’è una startup sono quattro: replicabilità, scalabilità, innovazione e temporaneità.Chiariamole meglio analizzandole nel dettaglio.

Replicabilità del business

Il significato di replicabilità è semplice: il modello di business di una startup può essere “replicato” in diversi periodi temporali e aree geografiche senza dover necessariamente apportare grandi modifiche. La domanda da porsi qui è la seguente: il modello di attività che sto organizzando mi permetterà di avere una continuazione di applicazione indipendentemente dal contesto, dalla volatilità della moda e dalle condizioni di mercato?

Scalabilità del modello

Si tratta della capacità che una startup ha di crescere in modo esponenziale con l’utilizzo di risorse limitate. Poniti le seguenti domande: il modello di attività che sto strutturando mi consente di espandermi senza avere limiti legati alle risorse limitate? Sarò in grado di passare da uno a un milione di clienti nel giro di pochi giorni? Posso raggiungere in tempi brevi milioni di persone?

Innovazione intrinseca

L’innovazione, di prodotto o di processo, quando si parla di startup non ha condizioni. Queste infatti nascono per soddisfare un bisogno per il quale il mercato non offre ancora soluzione, oppure per creare un bisogno non ancora evidenziato. Nascono per sconvolgere il mercato, sovvertire lo “status quo”, in altre parole per innovare. Rispondi a questa domanda: ho un’innovazione in grado di portare un vantaggio sostanziale rispetto a quello che offre attualmente il mercato?

Temporaneità

Una startup è temporanea e transitoria, rappresenta la fase iniziale di un percorso di crescita aziendale che, si spera, la porti a diventare una grande impresa.
Se non ci sono queste caratteristiche, alle quali bisogna aggiungere la capacità di sconvolgere un settore già esistente oppure la capacità di creare un nuovo mercato, difficilmente si può affermare di essere di fronte a una startup.

Quindi la nuova pizzeria all’angolo può essere definita una startup?

No, a meno che non abbia inventato un nuovo franchising che gli permette di aprire punti vendita in moltissimi paesi, in tempi brevissimi e di conquistare quote di mercato decisamente molto alte.

In parole povere, a meno che non inventi una nuova attività commerciale che sia scalabile e replicabile e che ti porti a sconvolgere il mercato di riferimento, non si può parlare di startup.

Se non ci sono le caratteristiche per una startup allora di cosa si tratta?

È semplicemente l’avviamento di una nuova azienda, una delle tante PMI che vanno a costituire la colonna vertebrale del sistema produttivo ed economico del nostro Paese.

Un “lifestyle business” con il quale si identifica un’impresa che crea valore, può vantare clienti abituali e non e che permette agli imprenditori e ai collaboratori di lavorare e portare a casa uno stipendio.

Naturalmente in tutto questo non c’è nulla di male, l’avviamento e il mantenimento di una delle tante PMI è altrettanto complicato dell’avviamento e della gestione di una startup, anche se restano due cose completamente diverse.

Per riassumere si può dire che una startup è un’organizzazione destrutturata e temporanea che deve ricercare un modello d’impresa scalabile e replicabile, nata sostanzialmente dalla voglia di voler risolvere una problematica e che ha la necessità di trovare un modello di attività che le permetta una continua crescita.

Fino a quando una startup può essere definita così

Fino al momento in cui la startup e lo startupper riescono a ripagare la catena del valore della startup stessa.

Per complicare un pochino le cose poi si potrebbe aggiungere anche un po’ di profitto, in fondo non è male riuscire a monetizzare.

Spero che questo articolo ti abbia chiarito le idee su cos’è una startup e come muoversi in questo mondo nella speranza che anche tu un giorno, se lo desideri, possa esserne un protagonista di successo.

Precedente

I migliori software per architetti

Formazione specializzata: il cad cam e l’evoluzione della produzione

Successivo

Lascia un commento