È possibile essere cancellati dalle liste dei cattivi pagatori?

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Nel corso della nostra vita è possibile vivere momenti economicamente piuttosto instabili. Non è una colpa, e neanche un motivo per essere giudicati negativamente: gli imprevisti possono occorrere anche ai migliori. Ciò non toglie che possiamo portarci dietro dei pesanti fardelli, come la possibilità di essere stati inseriti nelle liste dei cattivi pagatori. Cosa fare in questo caso?

Siti come https://www.risarcimentierimborsi.it/ nascono proprio per aiutare in situazioni di questo genere (oltre che in molto altro, come nelle richieste di indennità di accompagnamento). Scopriamo insieme come possiamo agire per ristabilire la nostra reputazione con banche e istituti di credito.

Cos’è l’elenco dei cattivi pagatori

Esiste un registro digitale, accessibile a chi concede prestiti, finanziamenti e molto altro, dove sono raccolti i nominativi dei cattivi pagatori. Chi sono i cattivi pagatori? Sono coloro che hanno dimostrato una mancata capacità nell’assolvere al prestito o al mutuo.

Non si tratta di condizioni particolarmente stringenti: la prima segnalazione a tale registro avviene dopo due mesi di insolvenza della rata. Non solo: la banca, prima di segnalare, avvisa comunque il debitore, così da evitare che si finisca nel registro per un semplice errore o una dimenticanza.

Essere segnalati al SIC, Sistema di Informazioni Creditizie, non è di per sé facile, e avviene di fronte a condizioni di vera insolvenza.

Bisogna comunque fare attenzione, perché finire in tale registro può comportare problemi e svantaggi non di poco conto, soprattutto se si è intenzionati a richiedere, a breve, un ulteriore prestito o finanziamento. Trovarsi bloccati in situazioni di acquisti necessari, come può essere quello di una automobile, è un qualcosa che non auguriamo davvero a nessuno.

Perché è importante non apparire come cattivo pagatore

Apparire come cattivo pagatore potrebbe renderci meno affidabili agli occhi dell’istituto di credito. Al contrario, non apparire in tale lista ci rende dei clienti affidabili agli occhi di chi deve prestarci dei soldi. Potremmo definirlo a tutti gli effetti un primo biglietto da visita per presentarci a chi deve concederci un prestito, che può essere anche molto corposo a seconda delle situazioni.

Il consiglio è quello di evitare di apparire in questo elenco, anche perché è possibile finirci anche per semplici ritardi, come vedremo meglio nel prossimo paragrafo.

Come si viene cancellati da questo elenco?

Arriviamo così alla domanda che ha generato questo articolo. Come si viene cancellati dall’elenco dei cattivi pagatori?

In realtà, se si torna in regola con i pagamenti, è tutto piuttosto semplice. A seconda dei casi viene cancellati dopo 12 mesi, 24 mesi o 36 mesi, tutto dipendente sia dal numero di rate in ritardo, sia dal tempo stesso del ritardo.

Il sistema si presenta piuttosto flessibile, pronto a riportare i dati in ordine dopo che il debito è stato estinto. Si tratta del parametro più importante per essere eliminati dalle liste di cattivi pagatori: una volta estinto il debito è solo questione di tempo per vedere ripulita la propria reputazione presso gli istituti di credito.

Sono finito in queste liste per errore, cosa posso fare?

Possono esserci anche degli errori, e in tal caso è importante agire in maniera tempestiva, così da non avere problemi nel caso in cui avessimo bisogno di un prestito o un finanziamento. Come si agisce? Il primo passo è contattare il Crif, il Centro di rischio finanziario, che gestire proprio queste liste di cattivi pagatori.

I tempi possono occupare anche diverse settimane. Il Crif comunque garantisce una buona assistenza. Una volta ricevuta la segnalazione si occupa di contattare la banca, per conoscere i reali dettagli, e in caso di mancata risposta preferisce non rendere accessibili i dati del debitore. Ciò garantisce una immediata privacy, in attesa di chiarire il rapporto che intercorre tra banca e debitore.

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